Il Carnevale in Irpinia affonda le sue radici in antichi riti agresti e pagani legati al ciclo della natura,
alla fertilità della terra e al passaggio dall’inverno alla primavera.
La Mascarata, elemento centrale di queste celebrazioni, rappresenta da secoli una forma di teatro popolare in movimento,
dove musica, danza e satira diventano strumenti di identità collettiva.
Un patrimonio vivo, tramandato di generazione in generazione, che ancora oggi anima borghi e comunità.
Il Carnevale di Montemarano
Il Carnevale di Montemarano 2026 si conferma tra gli eventi più rappresentativi dell’Irpinia,
capace di unire tradizione, musica e partecipazione popolare dal 9 al 22 febbraio. Cuore pulsante della manifestazione è la celebre Tarantella Montemaranese, riconosciuta come simbolo identitario del paese e linguaggio universale di festa e condivisione.
Il programma alterna momenti culturali, incontri didattici e iniziative dedicate alle scuole a spettacoli musicali,
stage di danza e sfilate dei cortei mascherati che attraversano il centro storico.
Particolare rilievo assume il convegno dedicato al Carnevale come patrimonio immateriale,
occasione di approfondimento storico e antropologico.
Il momento più suggestivo resta il rituale del Carnevale Morto,
con il corteo funebre e la lettura del testamento, un finale ironico e solenne che rinnova ogni anno il legame tra memoria e comunità.
Stand enogastronomici, visite museali e servizi di accoglienza completano un’esperienza culturale a tutto tondo.

La Mascarata Serinese MA.BI.
Serino si prepara alla XXXVII edizione della Mascarata Serinese MA.BI. 2026, riconosciuta come Patrimonio Immateriale della Campania.
Un evento profondamente identitario che trasforma la frazione San Biagio e
i territori coinvolti in un grande palcoscenico di folklore e partecipazione collettiva.
Il calendario, che si estende fino a marzo, include sfilate, laboratori,
incontri culturali e momenti conviviali. Centrali saranno le uscite dell’8, 15 e 17 febbraio,
con tappe a San Biagio, Avellino per il “Cento Carnevali d’Irpinia” e il tradizionale Carnevale Morto,
rito simbolico della comunità. La presenza di gruppi ospiti rafforza lo spirito di scambio culturale che da sempre anima la Mascarata.

La Zeza di Cesinali
Tra le espressioni più autentiche del Carnevale irpino spicca La Zeza di Cesinali,
protagonista del Carnevale 2026 dall’8 al 17 febbraio e riconosciuta come Patrimonio Immateriale della Regione Campania.
Una rappresentazione popolare che intreccia teatro, musica e danza, coinvolgendo l’intera comunità in un clima di festa diffusa.
Promossa da La Zeza di Cesinali, Pro Loco, Comune e Regione Campania,
la manifestazione propone sfilate, esibizioni itineranti e momenti gastronomici che valorizzano le tradizioni locali,
rendendo il Carnevale un’occasione di incontro tra generazioni.
Gli Stati Generali della Zeza e il Museo delle Maschere di Montoro
Il Museo delle Maschere e del Carnevale di Montoro ospita la terza e ultima giornata degli Stati Generali della Zeza 2026, format culturale nato in Irpinia e diffusosi in tutta la Campania. Gli incontri, svoltisi tra Eboli, Aiello del Sabato e Montoro, rappresentano un importante laboratorio di riflessione sul valore psico-sociale e culturale dei riti carnevaleschi.
Con il contributo dell’Università di Salerno, del Ministero della Cultura e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il progetto valorizza mascarate, zeze e carnevali come autentiche performance identitarie, strumenti di crescita e sviluppo del territorio nel rispetto delle singole tradizioni storiche.