Acerra inaugura la più grande maschera di Pulcinella in marmo: l’opera monumentale di Oymak al Palartè

ACERRA – La più grande maschera di Pulcinella in marmo mai realizzata è stata inaugurata ad Acerra. L’opera monumentale, firmata dall’artista francese Benoît Page, in arte Oymak, è stata donata al Museo di Pulcinella ed è oggi esposta in modo permanente presso il Palartè, diventando un nuovo simbolo culturale della città.

La scultura, scolpita in marmo bianco di Carrara con la tecnica del taglio diretto, misura 160 centimetri di altezza, 220 di larghezza e 100 di profondità, per un peso complessivo di circa sette tonnellate. Per la sua realizzazione sono stati necessari sedici mesi di lavoro.

L’inaugurazione ha rappresentato uno degli eventi culturali più significativi degli ultimi anni per Acerra, città che la tradizione identifica come luogo d’origine di Pulcinella. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui il sindaco Tito d’Errico, la Console Generale di Francia a Napoli e direttrice dell’Institut Français Napoli Lise Moutoumalaya, l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio, la direttrice generale delle Politiche culturali della Regione Campania Rosanna Romano e rappresentanti del mondo culturale locale.

L’opera nasce da una visione artistica che interpreta Pulcinella come figura universale, capace di superare i confini geografici e culturali. Nella lettura di Oymak, la celebre maschera napoletana incarna aspetti contrastanti dell’esperienza umana: ironia e malinconia, leggerezza e profondità, tradizione e contemporaneità.

Particolarmente significativa è la scelta del marmo bianco, che sostituisce il tradizionale colore nero della maschera e trasforma Pulcinella in un simbolo di apertura, dialogo e inclusione. Un messaggio che trova ulteriore forza nel legame storico tra Italia e Francia: la figura di Pulcinella, infatti, nel corso dei secoli si è diffusa in Europa fino a diventare in Francia il celebre Polichinelle, protagonista della tradizione teatrale d’Oltralpe.

L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra il Museo di Pulcinella, il Palartè e l’associazione Acerra Nostra, impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino attraverso progetti che coniugano memoria storica e arte contemporanea.

Nei giorni precedenti all’inaugurazione, Oymak ha inoltre donato al Museo di Pulcinella il bozzetto originale dell’opera, destinato a entrare nella collezione permanente della struttura. Un contributo che arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico della città e consente ai visitatori di conoscere il percorso creativo che ha portato alla realizzazione della scultura monumentale.

Con questa nuova acquisizione Acerra rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale campano e nazionale, confermandosi punto di riferimento per la tutela e la promozione della storia di Pulcinella, una delle maschere più rappresentative della cultura italiana nel mondo.