



Le origini del Castello di Gesualdo vengono generalmente fatte risalire all’epoca longobarda, anche se le prime testimonianze documentarie certe appartengono al periodo normanno, tra XI e XII secolo. Nato come fortezza militare per il controllo delle vie interne dell’Irpinia, fu ampliato nel corso dei secoli fino a diventare la residenza della nobile famiglia Gesualdo.
Il periodo di massimo splendore coincise con il principato di Carlo Gesualdo (1566-1613), musicista tra i più innovativi del Rinascimento europeo, che trasformò il castello da struttura difensiva a prestigiosa dimora nobiliare, arricchendolo di sale di rappresentanza, ambienti residenziali e spazi destinati alla musica e alla cultura.
Dopo un lungo periodo di decadenza e i gravi danni provocati dal terremoto dell’Irpinia del 1980, il complesso è stato oggetto di importanti restauri che lo hanno restituito alla comunità e ai visitatori come uno dei monumenti simbolo della Campania interna.
Gesualdo è uno dei borghi storici più suggestivi della provincia di Avellino. Adagiato su una collina dell’Irpinia centrale, conserva ancora oggi l’impianto urbanistico medievale sviluppatosi intorno al Castello.
Passeggiando tra i vicoli in pietra si incontrano antichi palazzi nobiliari, chiese, portali in pietra, piazze panoramiche e scorci che raccontano secoli di storia. Il borgo è profondamente legato alla figura di Carlo Gesualdo e ogni anno ospita eventi culturali e musicali dedicati al celebre compositore. Grazie alla sua posizione panoramica, offre splendide vedute sulle colline irpine e rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire un territorio autentico, ricco di storia, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche.
1. Il Cortile d’Onore
È il cuore del maniero, attorno al quale si sviluppano gli ambienti principali della residenza principesca. Qui si percepisce chiaramente l’evoluzione del castello da fortezza medievale a elegante dimora rinascimentale.
2. Le Sale del Principe Carlo Gesualdo
Gli ambienti restaurati raccontano la vita del celebre Principe di Venosa, musicista e mecenate, permettendo di immergersi nell’atmosfera della sua corte.
3. Le Torri e le Mura Medievali
Le possenti torri cilindriche e le mura difensive conservano ancora l’imponenza della fortezza originaria e testimoniano la funzione strategica del castello nel controllo del territorio irpino.
4. Il Panorama sulla Valle del Calore
Dalle terrazze e dai punti panoramici del castello si apre uno dei panorami più belli dell’Irpinia, con viste che spaziano sulle colline, i boschi e i piccoli centri storici circostanti.
5. Il Percorso tra Castello e Borgo Storico
La visita prosegue naturalmente tra le stradine del centro storico, dove architettura medievale, edifici rinascimentali e luoghi legati alla memoria di Carlo Gesualdo costituiscono un unico itinerario culturale.
In auto da Napoli
Autostrada A16 Napoli-Canosa in direzione Bari.
Uscita Grottaminarda.
Proseguire seguendo le indicazioni per Gesualdo (circa 9 km).
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti circa.
In auto da Roma
Autostrada A1 fino al raccordo con la A16 Napoli-Canosa in direzione Bari.
Uscita Grottaminarda.
Seguire le indicazioni per Gesualdo.
Tempo di percorrenza: circa 3 ore.
In treno da Napoli
Da Napoli Centrale è possibile raggiungere le stazioni di Benevento o Ariano Irpino con i treni regionali o Intercity. Da entrambe le stazioni si prosegue verso Gesualdo con autobus di linea o taxi. La stazione di Ariano Irpino dista circa 25 km, mentre Benevento si trova a circa 40 km dal borgo.
In treno da Roma
Da Roma Termini si raggiunge Benevento oppure Ariano Irpino con i collegamenti ferroviari diretti o con cambio. Dalle stazioni ferroviarie si prosegue con autobus di linea o taxi fino a Gesualdo.