




Le origini del Castello di Agropoli risalgono alla prima metà del VI secolo, quando i Bizantini fortificarono il promontorio realizzando un primo presidio, inizialmente costituito da una torre di osservazione. La struttura venne successivamente ampliata durante la dominazione saracena e, soprattutto, nel periodo normanno-svevo, quando furono realizzati importanti elementi difensivi, tra cui il fossato e il sistema di accesso alla fortezza.
Il castello deve però il suo aspetto attuale principalmente agli interventi realizzati durante le dominazioni angioina e aragonese. Nel XV secolo la fortezza assunse la caratteristica pianta triangolare con tre torri circolari, mentre le mura vennero adattate alle nuove esigenze militari determinate dall’introduzione delle armi da fuoco.
Nel corso dei secoli il complesso passò nelle mani di diverse famiglie feudali. Tra queste ebbero particolare importanza i Sanfelice, titolari del feudo dal 1660 fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Durante il periodo napoleonico il castello fu occupato dalle truppe francesi e assunse un’importante funzione strategica nell’area a sud di Salerno. Dopo una fase di progressivo abbandono e diversi passaggi di proprietà, dal 2008 il castello è tornato di proprietà comunale ed è oggi uno dei principali luoghi culturali di Agropoli.
Agropoli sorge sulla parte meridionale del Golfo di Salerno, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È una delle principali località turistiche della costa cilentana, dove patrimonio storico, paesaggio mediterraneo e vocazione balneare convivono in uno spazio relativamente raccolto.
Il nucleo più caratteristico è il borgo antico, sviluppato sulla rupe che domina il mare. Vi si accede attraverso gli storici scaloni e la porta monumentale, entrando in un intreccio di vicoli che conduce verso il Castello Angioino Aragonese. Mura, torri e fortificazioni testimoniano il ruolo strategico che il promontorio ha avuto nel controllo della costa. Alla dimensione storico-culturale si affiancano il porto turistico, il lungomare e località naturalistiche come la Baia di Trentova, uno dei paesaggi più conosciuti della costa cilentana.
1. Il ponte, il fossato e l’ingresso monumentale
L’accesso alla fortezza conserva l’impronta del sistema difensivo medievale e aragonese. Il castello era circondato da un ampio fossato privo d’acqua e l’ingresso venne trasformato in epoca aragonese con un passaggio sopraelevato e ponte levatoio.
2. La Piazza d’Armi
È il grande spazio centrale della fortezza. La piazza poggia direttamente sulla roccia inglobata all’interno delle mura ed è oggi utilizzata anche come giardino e teatro all’aperto, ospitando manifestazioni culturali, spettacoli e incontri.
3. La Sala dei Francesi
Situata sul lato settentrionale del complesso, deve il suo nome alla presenza delle truppe francesi durante il periodo napoleonico. È uno degli ambienti più caratteristici del castello e viene utilizzato anche per esposizioni e iniziative culturali.
4. Il Palazzetto Baronale
Sul lato orientale si trovano gli ambienti legati all’antica residenza signorile. Il complesso presenta interessanti elementi architettonici, tra cui grandi balconate caratterizzate da un doppio ordine di arcate.
5. Cammino di ronda, mura e torri
La cinta fortificata, le tre torri circolari, gli spalti, le feritoie e il cammino di ronda permettono di comprendere l’organizzazione difensiva del castello. Da diversi punti del complesso si apre inoltre una spettacolare veduta sul Golfo di Salerno e sulla costa cilentana.
La fruibilità dei singoli ambienti può variare in presenza di eventi, mostre o interventi di manutenzione; il Comune consiglia la possibilità di visite guidate e pubblica periodicamente gli orari di apertura.
Passeggiare nel Borgo Antico e raggiungere il Castello
Una delle esperienze più caratteristiche è percorrere a piedi gli storici Scaloni, attraversare la porta monumentale e addentrarsi nei vicoli del borgo fino al Castello Angioino Aragonese. Il percorso permette di leggere l’evoluzione della città attraverso mura, torri e architetture difensive, con continui affacci sul mare e sul porto.
Vivere Trentova-Tresino tra trekking e natura
La zona di Trentova-Tresino permette di scoprire il paesaggio mediterraneo attraverso passeggiate, trekking e attività outdoor. La Baia di Trentova è inserita nel contesto del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è uno dei luoghi naturalistici più rappresentativi dell’area di Agropoli. Nel programma turistico cittadino 2026 sono previste anche specifiche iniziative outdoor nell’area Trentova-Tresino.
Scoprire la costa dal mare
Dal porto di Agropoli è possibile vivere il territorio da una prospettiva completamente diversa, attraverso escursioni in barca, vela e attività nautiche, osservando dal mare la rupe del centro storico e proseguendo lungo la costa cilentana. La navigazione consente di esplorare baie, promontori e tratti di costa come Trentova e, su itinerari più ampi, Punta Licosa.
Conoscere la tradizione marinara e la Madonna di Costantinopoli
Una delle espressioni più forti del patrimonio culturale immateriale di Agropoli è la devozione alla Madonna di Costantinopoli, tradizionalmente legata ai pescatori e al mare. Ogni 24 luglio la celebrazione attraversa il borgo e raggiunge il porto, da dove prende vita la suggestiva processione sul mare seguita dalle imbarcazioni. È un’occasione particolarmente significativa per conoscere il rapporto storico fra la comunità agropolese e il Mediterraneo.
Assaporare Agropoli attraverso la cucina cilentana
Il soggiorno può diventare anche un’esperienza gastronomica, privilegiando il pescato locale e la cucina della tradizione cilentana, caratterizzata dalla semplicità delle preparazioni mediterranee e dall’utilizzo dei prodotti del territorio. L’esperienza può essere abbinata a una passeggiata al porto, nel centro storico o sul lungomare, mettendo in relazione cucina, mare e cultura locale.
Partecipare a rievocazioni, spettacoli e cultura nel Castello
Il Castello e il borgo non sono soltanto monumenti da visitare, ma vengono utilizzati come luoghi di spettacolo e racconto della città. La programmazione culturale comprende musica, teatro, festival e rievocazioni storiche: per il 2026, ad esempio, il Comune ha programmato una rievocazione dedicata al Duca Alfonso d’Aragona, sviluppata tra il centro cittadino e il borgo antico
Da Roma
In auto: circa 300 km. Il percorso più comune segue l’A1 in direzione Napoli, quindi i collegamenti autostradali verso Salerno e l’A2 in direzione Reggio Calabria, proseguendo verso Battipaglia e successivamente sulla viabilità diretta ad Agropoli. I tempi dipendono dal traffico, soprattutto nei periodi estivi.
In treno: dalla stazione di Roma Termini è possibile raggiungere Agropoli-Castellabate utilizzando collegamenti ferroviari a lunga percorrenza, in alcuni periodi anche diretti, oppure con cambio a Napoli Centrale o Salerno. Trenitalia include Agropoli-Castellabate tra le principali fermate dei collegamenti Frecciarossa per il Cilento, precisando che alcuni servizi sono stagionali.
Da Napoli
In auto: Agropoli dista circa 100 km da Napoli. Si procede verso Salerno e quindi in direzione sud, raggiungendo la viabilità per Battipaglia e Agropoli.
In treno: dalla stazione di Napoli Centrale sono disponibili collegamenti diretti per Agropoli-Castellabate; la durata può aggirarsi intorno a un’ora e venti/un’ora e trenta, a seconda del servizio scelto.
Da Salerno
In auto: Agropoli si trova a circa 45-50 km dal capoluogo. Si procede verso sud in direzione Battipaglia e quindi lungo la viabilità che conduce ad Agropoli.
In treno: dalla stazione di Salerno partono collegamenti diretti per Agropoli-Castellabate. Il viaggio dura indicativamente circa 40-45 minuti, variando secondo il treno utilizzato.
Una volta arrivati alla stazione Agropoli-Castellabate, è possibile raggiungere il centro storico e quindi il castello in taxi, con i servizi locali o a piedi; l’ultimo tratto verso la fortezza è in salita.
Aeroporto più vicino
Lo scalo più vicino è l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento (QSR), situato a circa 40 km su strada da Agropoli. L’aeroporto è operativo con collegamenti nazionali e internazionali e rappresenta oggi lo scalo aereo di riferimento più prossimo alla costa settentrionale del Cilento