La Regione e gli operatori nello spazio ENIT. Il panel del 4 novembre ha acceso l’attenzione sulle opportunità per Napoli e le aree interne.
La Campania al WTM Londra 2026 ha presentato la propria offerta turistica al mercato britannico e agli operatori internazionali. La Regione ha partecipato al World Travel Market, in calendario dal 3 al 5 novembre all’ExCeL London, all’interno del padiglione Italia.
Promozione del territorio, incontri professionali e grandi eventi hanno accompagnato la presenza campana. Tra gli appuntamenti, il convegno del 4 novembre ha affrontato le prospettive dell’America’s Cup a Napoli e il coinvolgimento delle aree interne.
La Campania al WTM Londra 2026 nello spazio ENIT
Lo stand della Regione Campania ha trovato posto nell’area italiana promossa dal Ministero del Turismo con la regia di ENIT. Il padiglione, esteso su oltre 2.000 metri quadrati, ha riunito quindici territori regionali e diverse destinazioni del Paese.
La presenza nello spazio nazionale ha affiancato il racconto della Campania alla promozione del sistema turistico italiano. In questo contesto, gli operatori hanno potuto presentare servizi e proposte di viaggio a interlocutori del mercato internazionale.
L’inaugurazione del 3 novembre e il richiamo a Carosone
Il 3 novembre si è svolta l’inaugurazione del padiglione Italia, alla presenza di Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi è intervenuto in videocollegamento. Alla cerimonia ha partecipato anche l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese.
Prima del taglio del nastro, un flash mob dedicato all’italianità ha accompagnato l’apertura sulle note di “Tu vuò fa’ l’americano”. Il celebre brano di Renato Carosone ha portato nell’appuntamento londinese un richiamo alla cultura musicale napoletana.
Nel confronto inaugurale, il turismo rigenerativo ha rappresentato uno dei temi centrali. Questo approccio lega l’esperienza del visitatore al benessere delle comunità, alla tutela dell’ambiente e al valore delle tradizioni locali.
America’s Cup: da Napoli alle aree interne
Il 4 novembre l’America’s Cup è entrata nel programma della Campania con l’incontro “America’s Cup. Da Napoli alle aree interne, una sfida per tutto il territorio”.
Il tema ha posto al centro il rapporto tra il grande evento velico e l’offerta turistica regionale.
In vista dell’America’s Cup di Napoli del 2027, la prospettiva è collegare l’interesse per le regate alla scoperta del territorio. Borghi, musei, paesaggi e percorsi del gusto possono così diventare parte di soggiorni più articolati. È un’opportunità che richiede proposte accessibili, servizi e collegamenti tra le destinazioni.
Gli operatori: dall’ospitalità sorrentina ai collegamenti marittimi
Accanto alla promozione istituzionale, il WTM ha dato spazio alle imprese. Federalberghi Penisola Sorrentina ha partecipato con una propria presenza nello stand della Regione Campania, portando all’attenzione del mercato l’offerta alberghiera del territorio.
Anche Snav ha preso parte alla manifestazione londinese, presentando le destinazioni del proprio network e le proposte per conoscere i territori. Tra le mete campane figurano Sorrento, Capri, Ischia e Procida.
Ospitalità e mobilità rappresentano due componenti essenziali dell’esperienza di viaggio. Il confronto con gli operatori internazionali offre quindi l’occasione per costruire proposte che uniscano soggiorni, visite e spostamenti.
Borghi e cammini per ampliare l’offerta turistica
Tra i materiali della Campania diffusi da ENIT per il WTM compare anche la Via Francigena. Il comunicato regionale descrive circa 250 chilometri di percorso, nove tappe principali e tre province attraversate: Caserta, Benevento e Avellino.
La proposta valorizza il turismo lento e il rapporto con i luoghi attraversati. Inoltre, affianca alle destinazioni più conosciute un’offerta legata a borghi, paesaggi rurali e patrimonio storico.
La partecipazione londinese mette dunque in relazione due prospettive: la visibilità dei grandi eventi e la scoperta della Campania diffusa. La sfida sarà tradurre questa attenzione in itinerari acquistabili e in opportunità durature per le comunità e le imprese.
Simona Trezza