Santa Maria Capua Vetere – Capua | Cultura e Archeologia
Si è svolta tra Santa Maria Capua Vetere e Capua la prima tappa dell’Archeofestival, manifestazione culturale che unisce archeologia, rievocazione storica e riflessione sulla società contemporanea, valorizzando alcuni dei più importanti siti della Campania antica.
L’evento ha preso avvio presso l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere e il Museo dei Gladiatori, con una visita guidata condotta dalla direttrice Antonella Tomeo. L’Anfiteatro campano, secondo per grandezza e importanza solo al Colosseo, è noto per la sua scuola gladiatoria e per l’insurrezione di Spartaco, uno degli episodi più celebri della storia romana. Durante la visita, la narrazione storica è stata arricchita dalla rievocazione di Cloe, schiava testimone del mondo gladiatorio.
Dopo la pausa pranzo a Capua, i partecipanti hanno raggiunto il Palazzo Antignano, sede del Museo Campano da oltre 150 anni. Ad accoglierli il direttore Gianni Solino e la sua équipe, che hanno aperto le porte di uno dei musei archeologici più importanti del Mezzogiorno.
All’ingresso del Museo, le associazioni Opus est, Pro Loco Spartacus, Militum Schola, Gruppo Storico Oplontino e Rievocarti hanno animato la giornata con rievocazioni storiche dedicate al tema “Spazi ludici, tempi sacri”. Combattimenti gladiatori, sfilate militari e il monologo della Dea Diana Tifatina, interpretato da Pina Noviello, hanno restituito al pubblico il valore simbolico e rituale dei luoghi e delle pratiche dell’antichità.

Particolarmente apprezzata la presenza di tavoli didattici con riproduzioni di reperti archeologici, che hanno consentito anche ai non specialisti di comprendere il significato e l’uso degli oggetti antichi, favorendo un approccio inclusivo e divulgativo alla storia.
Uno dei momenti più significativi della giornata si è svolto alle 16.30, quando Nadia dal Marocco, ospite dell’Archeofestival, ha letto una preghiera tratta dal Corano. Un gesto simbolico che ha voluto sottolineare la continuità storica della Campania come terra di incontri tra popoli e culture, valorizzando il contributo delle comunità migranti alla società contemporanea.
A seguire, un reading poetico ispirato all’antico bosco sacro di Diana ha dato voce alle Matres, figure femminili dell’antichità legate alla maternità e alla sfera sacra. Le interpretazioni di Giuseppe Cutolo, Sabrina Caruso, Angela Saporito, Anna Sicignano, Cinzia Bifulco, Assunta Maiello e Claudia Milone, accompagnate dal flauto del Maestro Antonio Mancuso, hanno creato un momento di forte suggestione. Nel testo sono state integrate anche antiche maledizioni in lingua osca, tratte dalle Iuvilas conservate nel Museo Campano.

La giornata si è conclusa con una visita guidata tematica condotta dalle archeologhe del Museo e con un brindisi finale. La prima tappa dell’Archeofestival ha ricevuto riscontri positivi sia dal pubblico sia dalla Giuria del contest per il Premio Archeofestival, aprendo ufficialmente un percorso che proseguirà nei prossimi mesi tra archeologia, memoria e società contemporanea in Campania.
Simona Trezza
20 Gennaio 2026