Nel territorio di Flumeri, in provincia di Avellino, sta emergendo una scoperta straordinaria: nell’area di Fioccaglia gli archeologi stanno riportando alla luce i resti di una vera città romana. Le ricerche sono condotte dall’Università del Salento e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Avellino e Salerno. Gli studiosi hanno individuato un foro monumentale e un teatro romano. Il sito si trova lungo la Via Appia, la celebre “Regina Viarum” che collegava Roma alla Campania e al Sud Italia. Una posizione strategica, quindi, e non casuale.
Non un villaggio, ma una città.
Secondo gli archeologi, Fioccaglia non era un semplice insediamento rurale. Aveva un impianto urbano regolare, edifici pubblici e spazi dedicati al commercio e alla vita sociale. L’antico centro potrebbe coincidere con il Forum Aemilii, fondato tra il II e il I secolo a.C. come nodo strategico lungo la rete stradale romana.
Il cuore della città: foro e teatro.
Il foro rappresentava il centro politico e commerciale. Era organizzato secondo assi stradali ortogonali e comprendeva piazze e strutture pubbliche.
Accanto al foro è emersa anche la presenza di un teatro monumentale, individuato grazie ai rilievi con droni. Una scoperta importante, che dimostra la diffusione della cultura romana anche nelle aree interne.
«Queste strutture dimostrano che Fioccaglia era molto più di un villaggio», spiega il professor Giuseppe Ceraudo, coordinatore delle ricerche.
Tecnologia al servizio dell’archeologia.
Le nuove indagini si basano su droni multispettrali e tecniche geofisiche non invasive.
Questi strumenti permettono di individuare strutture sotterranee senza effettuare scavi estesi. Il risultato è una mappatura precisa della città antica, con minore impatto sul terreno. Un approccio moderno che sta cambiando il modo di fare archeologia in Italia.
Un’opportunità per il territorio.
Il sindaco di Flumeri, Angelo Lanza, ha sottolineato l’importanza della scoperta. L’obiettivo è valorizzare il sito e sviluppare il turismo culturale, tutelando al tempo stesso l’area.
Sono previste nuove campagne di studio e scavo. In futuro potrebbero nascere percorsi turistici, visite guidate ed eventi didattici.
Un nuovo tassello della storia romana.
La riscoperta di Fioccaglia aiuta a comprendere meglio la romanizzazione dell’Irpinia e il ruolo delle grandi vie consolari nello sviluppo dei centri urbani. Una scoperta che arricchisce il patrimonio archeologico della Campania e che potrebbe trasformare Flumeri in un nuovo punto di riferimento per gli appassionati di storia romana.
Irene Monaco