Un Portale rinascimentale del Quattrocento recuperato e restituito alla comunità, insieme a una campagna di aperture estive che permetterà di visitare alcuni dei principali luoghi d’arte del centro storico. A Guardia Sanframondi, nel Beneventano, tutela del patrimonio e fruizione culturale diventano gli elementi di un progetto che coinvolge Comune, associazioni e imprese del territorio.
Dopo la presentazione ufficiale dello scorso 31 luglio 2026, il Portale del Quattrocento è stato sistemato e messo in sicurezza lungo il percorso storico che conduce al Castello dei Sanframondo. Parallelamente, nei fine settimana di agosto saranno aperti al pubblico il Castello, il Museo Civico e la chiesa dell’Ave Gratia Plena.
Il Portale del Quattrocento recuperato a Guardia Sanframondi
Il recupero del portale rappresenta il risultato più visibile di un percorso iniziato già nel 2025.
Si tratta di un manufatto rinascimentale del XV secolo, realizzato in pietra e decorato con motivi a coppe, spighe e altri ornamenti. Le fonti storiche non restituiscono una provenienza completamente univoca: alcuni documenti lo collegano alla Cappella di San Giorgio in Castris, mentre altre testimonianze fanno riferimento alla chiesetta di Sant’Agostino in Castrum, nell’area del Castello.
Nel corso del tempo il portale ha conosciuto diverse collocazioni. Per anni fu sistemato, suddiviso in più parti, nella chiesa di San Leonardo; alla fine degli anni Ottanta venne ricomposto temporaneamente nel giardino del Castello e successivamente conservato nelle sale della fortezza.
Il progetto di recupero era entrato nella fase operativa nel gennaio 2025, con una perizia per il restauro conservativo, per poi proseguire nel novembre dello stesso anno con un avviso pubblico rivolto a soggetti pubblici e privati interessati a sostenere il restauro e l’installazione permanente dell’opera.
Un progetto sostenuto da imprese e associazioni
Alla realizzazione dell’intervento hanno contribuito gli sponsor Liverini, La Guardiense ed Erbagil, insieme alle realtà associative del territorio, tra le quali I Coraggiosi.
Un modello di collaborazione che punta a superare la semplice conservazione del bene: recuperare un’opera significa infatti anche renderla nuovamente visibile, inserirla nei percorsi di visita e restituirle una funzione all’interno del racconto del centro storico.
La nuova collocazione lungo il percorso verso il Castello consente così al portale di tornare a dialogare con uno dei nuclei più antichi di Guardia Sanframondi.
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Guardia Sanframondi, dal Castello al patrimonio del centro storico
Il borgo storico si è sviluppato intorno al Castello dei Sanframondo, la cui costruzione viene fatta risalire al XII secolo. La famiglia Sanframondo dominò il territorio per diversi secoli, prima del passaggio ai Carafa, mentre l’abitato fortificato era accessibile attraverso quattro porte: Francesca, dell’Olmo, di Santo e Ratello, quest’ultima non più esistente.
È all’interno di questo tessuto urbano, fatto di vicoli, architetture religiose e testimonianze medievali e barocche, che si inserisce la nuova iniziativa di fruizione culturale promossa durante il mese di agosto.
Castello, Museo Civico e Ave Gratia Plena aperti ad agosto
La campagna estiva interessa tre luoghi particolarmente rappresentativi della storia cittadina: Castello dei Sanframondo, Museo Civico e Ave Gratia Plena.
Il Museo Civico, ospitato nel Palazzo municipale, conserva testimonianze artistiche del Seicento e del Settecento. Tra queste figurano opere legate a Paolo De Matteis, protagonista della pittura napoletana tra XVII e XVIII secolo, oltre a testimonianze riconducibili a Domenico Vaccaro, Paolo Bardellino e Francesco Narici.
L’Ave Gratia Plena rappresenta invece una delle testimonianze più significative del patrimonio religioso e architettonico del centro storico, completando un itinerario che permette di leggere Guardia Sanframondi attraverso epoche e linguaggi differenti.
Il calendario delle aperture
Dopo le prime giornate già realizzate, il programma prosegue nel mese di agosto 2026.
Sabato 15 e domenica 16 agosto le aperture saranno realizzate con la collaborazione dello SPI-CGIL. Il 22 agosto saranno impegnate l’Associazione culturale Togo Bozzi e Sannio Cuore, mentre il 23 agosto collaboreranno Togo Bozzi e Wardia Bella.
Gli ultimi appuntamenti sono previsti per 29 e 30 agosto, con il coinvolgimento di Wardia Bella e della Misericordia.
I monumenti saranno accessibili nelle fasce orarie 9.30-12.00 e 17.00-19.00, con turni mattutini e pomeridiani affidati alle associazioni partecipanti. Alla semplice apertura potranno inoltre affiancarsi momenti di accoglienza e percorsi di conoscenza dedicati alla storia dei luoghi.
Cultura e partecipazione per valorizzare il borgo
Il Portale del Quattrocento recuperato e le aperture estive seguono quindi una stessa direttrice: trasformare il patrimonio culturale in un elemento concretamente accessibile alla comunità e ai visitatori.
Per un centro come Guardia Sanframondi, nel cuore del Sannio, la valorizzazione di Castello, chiese, opere d’arte e architetture storiche può diventare anche uno strumento per rafforzare l’offerta turistica del borgo.
Il recupero del portale assume così un valore che va oltre il singolo intervento conservativo: un frammento della storia cittadina torna nello spazio pubblico e diventa nuovamente parte del percorso attraverso cui Guardia Sanframondi racconta la propria identità.