NAPOLI – James Franco torna a Napoli e sale sul palco del Teatro Bellini. Dal 15 al 26 settembre 2026 l’attore porta al Piccolo Bellini Desert Films, la performance che ha scritto e che interpreta in prima persona. Lo spettacolo inaugura la stagione 2026/2027 del teatro di via Conte di Ruvo, come conferma il calendario ufficiale della Fondazione Teatro di Napoli.

Non è una tappa qualunque. Franco ha vissuto a Napoli per mesi durante le riprese di Hey Joe di Claudio Giovannesi. In città ha imparato a recitare in italiano, ha frequentato lo stadio e ha stretto molte amicizie. Ora sceglie proprio Napoli per il suo debutto teatrale italiano.
Desert Films: di cosa parla lo spettacolo di James Franco
Desert Films è una performance dal vivo di 50 minuti. In scena ci sono James Franco e Blaine Kern III. Il testo racconta la fama come una dipendenza e mostra il suo prezzo.
Al centro c’è un personaggio ispirato a Robert Blake, l’attore di Strade perdute di David Lynch. Questa figura misteriosa affronta un giovane attore, rapito e legato. Poi pronuncia un lungo monologo sulla seduzione della celebrità e sulle sue trappole.
Lo spettacolo confonde di proposito cinema e teatro, realtà e finzione. Il pubblico ha quindi la sensazione di assistere a una scena di film che prende vita sul palco. L’esperienza è intima e volutamente disturbante.
Franco firma il testo e cura la regia insieme a Peter Gold. Completano il cast la cantante Elli Papadiamanti e il pianista Konstantino Diminakis. La produzione è della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini con James Franco e Ashton Ramsey, in collaborazione con Theatre 29. Lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano.
Il caso Robert Blake raccontato da Franco
L’attore ha spiegato il cuore del progetto al Filming Italy Sardegna Festival, dove a giugno ha ricevuto il Creativity Award. «È un’opera su Robert Blake», ha detto. «La moglie fu assassinata davanti a un ristorante a Los Angeles». Nello spettacolo, ha aggiunto, quel personaggio torna per rimettere in scena la notte dell’omicidio e dimostrare la propria innocenza.
Nelle note di presentazione Franco descrive anche la sua ossessione per Hollywood. Legge ogni libro possibile su film, star, registi e sceneggiatori. Ama, dice, «l’arte e il mestiere del cinema». Ma lo attraggono soprattutto le storie in cui qualcuno muore per essersi avvicinato troppo al «calore» di Hollywood.
James Franco e Napoli: «Il Bellini è un teatro serio, d’avanguardia»
Perché partire da Napoli? Franco ha risposto senza giri di parole. «Adoro il teatro, vedo di tutto, ho assistito a spettacoli a Napoli e Roma», ha raccontato. Dopo le repliche in California, ha contattato il Bellini. Lo definisce «un teatro molto serio, d’avanguardia». Da qui nasce una partnership che lo porterà anche a Roma, Firenze e Milano.
Il legame con la città risale al 2023, anno delle riprese di Hey Joe. Il film è ambientato tra i Quartieri Spagnoli e le strade del centro. Alla presentazione napoletana, nel dicembre 2024, Franco si è fermato per selfie e autografi con tutti. Ha dichiarato di avere molti amici in città e di pensare già a un altro film qui.
Di quell’esperienza conserva un giudizio netto. «È un film neorealista molto serio, che ha ricevuto un sostegno totale», ha spiegato. Negli Stati Uniti, secondo lui, un’opera simile avrebbe richiesto «una fatica enorme». Del ruolo aveva detto: «Questo ruolo è stato un dono per me, amo da sempre il cinema italiano».
Il prossimo film: una commedia napoletana con Maurizio Braucci
La notizia più attesa dal pubblico campano riguarda però il futuro. «Girerò una storia napoletana, che ho scritto con lo sceneggiatore Maurizio Braucci, e sarà una sorta di commedia», ha annunciato Franco. Braucci è lo sceneggiatore di Gomorra, La paranza dei bambini e dello stesso Hey Joe.
Il progetto napoletano si aggiunge ad altri impegni. Tra questi c’è John Rambo, prequel della celebre saga, in cui Franco avrà un ruolo secondario. Per l’attore è il ritorno a una grande produzione hollywoodiana dopo lo stop del 2018, legato alle accuse di comportamento inappropriato mosse da alcune ex allieve della sua scuola di recitazione.