Sanza (SA) : Festival dell’Accoglienza celebrata la cultura come chiave per il futuro dei borghi

SANZA (SA) – Si è conclusa con un’ampia partecipazione di pubblico l’edizione 2026 del Festival dell’Accoglienza, la manifestazione che dal 17 al 19 luglio ha trasformato il borgo del Vallo di Diano in un palcoscenico diffuso, dove teatro, musica, arte e spettacolo hanno dialogato con il patrimonio storico e con l’identità della comunità locale.

Per tre giorni vicoli, piazze e scorci del centro storico hanno accolto spettacoli dal vivo, performance itineranti, concerti, installazioni artistiche e momenti di incontro che hanno coinvolto residenti e visitatori in un’esperienza capace di andare oltre il semplice cartellone estivo. Il Festival ha infatti proposto una visione della cultura come strumento di valorizzazione del territorio, promuovendo un modello di turismo fondato sull’autenticità dei luoghi e sulla partecipazione delle comunità.

Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stato l’appuntamento conclusivo in Piazza Cavour, dove il borgo si è ritrovato per assistere alla proiezione di “Un racconto per Sanza”, il documentario realizzato dal regista Renato Salvetti, dedicato al percorso di valorizzazione del paese e alla sua identità culturale. Alla serata erano presenti il sindaco Vittorio Esposito e Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, a testimonianza del valore istituzionale e strategico dell’iniziativa.
Le dichiarazioni della dottoressa Rosanna Romano Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania

Grande apprezzamento ha riscosso anche il programma dedicato agli artisti di strada, che ha animato il centro storico con spettacoli di forte impatto visivo. Tra i protagonisti Mike Rollins, Michele Roscica, Rolando Rondinelli e la Compagnia Shedan Fire Theater, nell’ambito del progetto Buskers, curato da Kiklos con la direzione artistica di Mario Barnaba, contribuendo a trasformare gli spazi urbani in un grande teatro a cielo aperto. Tanti i personaggi presenti tra i quali Cristina Donadio e Massimiliano Gallo

Il Festival dell’Accoglienza rappresenta una delle azioni principali del progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”, promosso dal Comune di Sanza, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato dalla Regione Campania attraverso le risorse del PNRR – NextGenerationEU. Un percorso che punta a costruire un modello di rigenerazione culturale capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione, partecipazione e sviluppo sostenibile.

L’esperienza di Sanza conferma una tendenza sempre più evidente: i piccoli borghi non sono soltanto custodi della memoria, ma possono diventare luoghi di produzione culturale, capaci di attrarre nuovi flussi turistici e generare opportunità per le comunità locali. Attraverso una programmazione di qualità, il patrimonio storico si trasforma in esperienza, mentre gli spazi pubblici tornano a essere luoghi di incontro, creatività e condivisione.

Per la Campania, regione che custodisce uno dei più ricchi patrimoni di borghi storici d’Italia, iniziative come il Festival dell’Accoglienza rappresentano un esempio concreto di come gli investimenti nella cultura possano contribuire alla rinascita delle aree interne, rafforzando l’identità dei territori e promuovendo un turismo sempre più consapevole ed esperienziale.

Con la conclusione dell’edizione 2026, Sanza lascia il segno come uno dei borghi campani che stanno sperimentando nuove forme di valorizzazione culturale, dimostrando che il futuro dei territori passa anche dalla capacità di raccontare la propria storia attraverso linguaggi contemporanei, coinvolgendo cittadini, artisti e visitatori in un progetto condiviso di crescita e di accoglienza.

Il progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”
Il Festival dell’Accoglienza si inserisce nel più ampio progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”, un programma di rigenerazione culturale e territoriale sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito dell’iniziativa europea NextGenerationEU. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e sociale del borgo attraverso attività culturali, produzioni artistiche, percorsi partecipativi e nuove forme di turismo esperienziale, rendendo la cultura un elemento stabile di sviluppo e di attrattività del territorio.